Ernes

Ciao Ernes, quando e come hai iniziato a disegnare su muro?

Nel 1996/7…ero rimasto flashato dalla jam che avano fatto a Pontoglio (CKC, TDK, 123Klan, DuoDinamiko…:potentissima!). Mi sono detto: anche io!!!
Quindi prima da solo e poi con un compagno di classe di allora abbiamo iniziato un po’ a “giocare” con gli spray. Poi non ho più smesso di giocare!

Cosa contraddistingueva quello che facevi? Come si è evoluto il tuo stile col tempo?

Alla fine mi divertivo (e mi diverto). I graffiti per me sono sempre stati una maniera per condividere tempo ed esperienze insieme agli amici.
La 2B alla fine è per me più una famiglia che una crew.
Il mio stile, il mio stile: boh! Nel tempo credo di aver variato tanto. Ho provato a fare 3d agli inizi: mi gasavano non lo posso negare. Poi ho capito che, prima di provare a fare cose complicate, dovevo impadronirmi del lettering.
All’inizio ho faticato, non mi risultava immediato fare dei pezzi che mi soddisfacessero. Spesso ho pensato: quello che ho fatto fa cagare! Via via ho poi trovato la mia strada, ho capito che per me un pezzo deve avere tre cose: struttura, equilibrio e dinamismo.
Negli anni ho cambiato tante tag e ho scritto diversi nomi: all’inizio scrivevo Row poi sono passato alla mia tag “definitiva” che in pochi sanno essere Ernest (“the importance of being Earnest”, ma la t alla fine del pezzo lo
inchiodava, così scrivevo “Ernes”). Per anni ho poi scritto Rens, ora scrivo Stern. Per un periodo ho avuto un paio alter-ego: Hømiot (la tag per fare pezzi “ignoranti”) e Buster (semplicemente perchè mi piaceva Buster Keaton).

Hai qualche ricordo dei primi anni in cui disegnavi?

Run Forrest, run! (cit.)

Come si passava il tempo?

Fumando, fumando tanto 🙂

Cosa fai ora? Riesci ancora a portare avanti il tuo percorso artistico?

Ora insegno matematica alle superiori e critico le scritte smarze che certi studenti hanno sui loro diari 😉 !!!
Disegno ancora sia su carta che su muro (anche se non quanto vorrei: altre passioni ed impegni si mangiano il tempo che vorrei dedicare ai graffiti), faccio calligrafica: disegnare lettere mi piace e gratifica ancora, le lettere, le mie lettere, sono la parte più intima di me!

Vuoi dirci altro di te? Quali altri passioni hai? Cosa ti piace fare?

Negli ultimi anni ho riscoperto la montagna, montagna che frequentavo con mio padre da ragazzino (fino ai 16 anni)…poi sai scopri il writing, la f**a, le feste e di alzarti alle 5 del mattino per andare a faticare non ne hai mica tanta voglia.
Negli anni quella voglia è tornata, preponderante. L’alpinismo, l’arrampicata, lo scialpinismo ti danno quel senso di libertà e di avventura che a mio avviso ha molto in comune con il trainwriting.

Qualche aneddoto curioso / divertente dei vecchi tempi?

Dice il saggio: “le cose divertenti fanno male o sono illegali”.
Per il resto no comment!

Vuoi salutare qualcuno?  

Erica ed Emma: vi amo infinitamente!
Tutta la mia 2B family e tutti quelli che non ci sono più!

 

Gennaio 2022


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