Drom

Ciao Drom, quando e come hai iniziato a disegnare su muro?

Ho iniziato a dipingere su muro intorno al 94/95, mi sono avvicinato al writing grazie a Leo, che conoscevo già da qualche anno.

Cosa contraddistingueva quello che facevi? Come si è evoluto il tuo stile col tempo?

Al tempo si cercava di imitare il lettering dalle prime fanzine bianco e nero che circolavano, non c’era internet, non c’era tutta quel giro di informazioni e foto che ci sono ora, era pura imitazione di lettering.
Nel momento in cui poi si portava avanti il discorso e saliva la fotta ti trovavi a confrontarti e cominciavi a sviluppare stili d’avanguardia, un po’ senza vergogna, e devo dire che mi ci son trovato bene!

Hai qualche ricordo dei primi anni in cui disegnavi? Come si passava il tempo?

La preparazione all’uscita era la cosa più adrenalinica.
Era abbastanza lunga, dovevi tagliarti gli aghi di siringa, metterli con lo smalto nel tappo perché non c’era lo skinny, non c’era il fat.
Leo ci ha insegnato a fare sta cosa ed era come fossero piccoli aerografi. Ti smerdavi all’inverosimile però la preparazione includeva anche quello.
Quindi il tempo lo passavi a escogitare nuove cose graficamente, un po’ impegni di vita normali da studente, un po’ il cercare di trovare un muro, un obiettivo, vedere se qualcuno diceva qualcosa di dove eravamo stati, tutto girava intorno a quello comunque.

Cosa fai ora? Riesci ancora a portare avanti il tuo percorso artistico?

Sto portando avanti la mia ricerca, anche in altre discipline, una ricerca che ha a che fare con il colore e con la forma, sia scultura che pittura, tentativi di fare video, mi diverte e continuo a farlo. Se non lo faccio non sto bene.
Non ho ancora iniziato ad archiviare bene i lavori fatti, non ho una vita social, comunico con i miei amici stretti, ho dei lavori pubblicati su qualche sito ma non ho ancora un mio sito ( ma ci sto pensando! ).

Vuoi dirci altro di te? Quali altri passioni hai? Cosa ti piace fare?

La mia passione più forte è sempre stata l’arte, scultura in particolare, con un approccio un po’ punk. Ho sempre portato avanti così sia la scultura che la pittura, poi è arrivato il writing, poi ho cominciato a fare bozzetti di sculture a spray, diciamo che è stato tutto sempre molto collegato. Ultimamente mi sto dedicando molto a dipingere su tela, sempre mantenendo una linea che puoi trovare anche su muro.

Qualche aneddoto curioso / divertente dei vecchi tempi?

Al tempo mi ricordo che Verme mi aveva dato la possibilità di avere solo 15 minuti di ritardo perché non avevamo cellulari, ci si accordava sugli orari e io tendevo ad avere ritardi forti sugli appuntamenti.
Tieni presente che il giro in macchina era sempre tutto ad incastro, si passava magari a raccogliere 4 persone non sempre nel raggio di pochi km. Io avevo il quarto d’ora. Al 16° minuto Verme chiudeva l’auto e ripartiva, che io ci fossi o no. Una volta è successo ed è partito!

Vuoi salutare qualcuno?  

Saluto e ringrazio il team di GraffitiArchivist e saluto tutti i miei soci e ovviamente le mie crew MB42 e LF!.

Febbraio 2022


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